Persone senza dimora e reddito di cittadinanza: nota del Ministero ammette l’autocertificazione

Una nota del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali chiarisce che le persone senza dimora possono presentare l’autocertificazione per richiedere il Reddito di Cittadinanza e che il requisito dei due anni è soddisfatto in via sostanziale per chi risulta cancellato o irreperibile.

“Da quando si è iniziato a parlare del progetto di legge del reddito di cittadinanza – sottolinea Antonio Mumolo, presidente di Avvocato di strada – abbiamo segnalato l’iniquità di un provvedimento che doveva combattere la povertà ma che in base ai requisiti previsti tagliava fuori automaticamente proprio le persone più povere di tutti. Avevamo chiesto anche grazie ad una petizione delle modifiche al testo di legge ma non eravamo stati ascoltati”.

“Adesso – conclude Mumolo – ci auguriamo che questa nota aiuti a risolvere tanti dei problemi che si sono verificati in questi mesi e che con maggiore attenzione si sarebbero potuti evitare”.

LA NOTA DEL MINISTERO (PDF)

La disumanità non può essere legge

Le elezioni sono passate ma la battaglia contro i Decreti sicurezza continua ogni giorno. Nonostante tutte le sentenze favorevoli ottenute da Avvocato di strada Onlus ed ASGI, ci sono ancora Sindaci, anche in provincia di Bologna, che negano la residenza ai richiedenti asilo. Solo l’altro ieri ho dovuto rappresentare ancora una volta in udienza una donna richiedente asilo con figlia minore a carico alla quale era stata negata la residenza. Quei Decreti vanno abrogati, semplicemente perché sono inumani. Deve farlo la politica e spero lo faccia prima della sentenza della Corte Costituzionale, attesa per il 20 marzo 2020.

#4833 volte grazie

Ciao a tutte e tutti.

Dopo il voto di domenica e l’indimenticabile nottata dello spoglio dei voti mi sono preso una piccola pausa per stare con la mia famiglia ed ora eccomi qua con alcune considerazioni e i doverosi ringraziamenti.

In Emilia-Romagna abbiamo fermato l’onda nera delle destre e abbiamo lanciato un messaggio importante: non siamo condannati a diventare un paese intollerante e rabbioso. C’è ancora spazio per la solidarietà e l’umanità.

Stefano Bonaccini è riconfermato Presidente con un successo anche personale strameritato. In questa complicatissima campagna elettorale è riuscito a non cedere alle provocazioni della destra e a comunicare bene quanto di buono ha fatto nei passati 5 anni come presidente di una delle regioni meglio amministrate in Italia e in Europa.

Il Partito Democratico oggi è il primo partito in Regione. Il voto che ci hanno dato tante persone che negli anni scorsi ci avevano abbandonato è una grande responsabilità che dovremo saper onorare.

Al termine di questa incredibile campagna elettorale sono anche stato riconfermato in Consiglio Regionale e questa vittoria è sopratutto vostra.

Vorrei ringraziarvi per il calore e la vicinanza che mi avete trasmesso, con il vostro sostegno, le vostre parole e i vostri messaggi. Grazie ad ognuna ed ognuno di voi. Grazie di cuore ai militanti ed alle militanti del PD, grazie a tutto il mio comitato elettorale e infine un grande ringraziamento al movimento delle sardine, che ha saputo darci una svegliata collettiva con una lezione di civismo sulla quale tutti dovremmo riflettere molto a partire dai oggi.

Ora, insieme, prepariamoci ad altre battaglie, per costruire una regione più solidale e più giusta. E per ricostruire una sinistra attenta ai problemi di tutti e che sappia vivere nel cuore e nella mente di tante e tanti. 💪

Antonio Mumolo

Siamo ad un bivio

Care e cari,
siamo ad un bivio.

Da un lato ci sono il buon governo, la crescita economica e l’idea che nessuno deve restare indietro. Dall’altro l’odio, l’intolleranza e la negazione di diritti conquistati faticosamente.

È il momento di batterci, con determinazione, per una Regione ancora più aperta e giusta. Lo abbiamo fatto insieme nel corso di questa campagna elettorale, appassionante e difficile. Lo possiamo fare domenica, con il nostro voto.

Forse mai come questa volta ogni singolo voto è fondamentale. Attiviamoci tutte e tutti, in queste ultime ore decisive.

Se sarò eletto, continuerò la mia lotta al fianco dei più deboli. Rinnoverò il mio impegno contro le mafie. Continuerò la mia azione per uno sviluppo sostenibile, che tenga insieme giustizia sociale e tutela dell’ambiente.

Lavorerò a una legge quadro per le persone non autosufficienti. La mia attenzione sarà alta sul tema casa, questione sempre più problematica, soprattutto a Bologna, per tante persone.

Se condividete le priorità del mio impegno, vi chiedo di esprimere la vostra preferenza e scrivere il mio nome sulla scheda.

C’è bisogno di ciascuno di noi. Andiamo a votare!

#scriviMUMOLO
✅ VOTA PD e ✏ SCRIVI MUMOLO per riconfermare Bonaccini Presidente!

Antonio Mumolo

Candidato in consiglio regionale alle elezioni del 26 gennaio 2020

Finalmente le pietre d’inciampo a Bologna

Le pietre d’inciampo sono il più grande monumento diffuso d’Europa dedicato ai deportati nei lager nazisti. Sono sanpietrini, incorporati nel selciato stradale delle città, con una piastra in ottone in cui è inciso il nome della persona, l’anno di nascita, la data, l’eventuale luogo di deportazione e la data di morte, se conosciuta. L’idea è ridare un nome a tutti coloro che, appartenenti a diverse etnie e religioni, vennero ridotti dal regime nazista a numeri.

L’espressione “inciampo” va intesa non in senso fisico, ma visivo e mentale, per far fermare a riflettere chi vi passa vicino e si imbatte, anche casualmente, nell’opera.
Nel 2016 io stesso mi ero impegnato per la diffusione delle pietre d’inciampo, presentando una risoluzione approvata dall’Assemblea Regionale.

Sono quindi particolarmente contento che oggi l’artista Gunter Demnig posi 15 pietre d’inciampo a Bologna.
Come scriveva Primo Levi, infatti, l’Olocausto è una pagina del libro dell’Umanità da cui non dovremo mai togliere il segnalibro della memoria. #pietredinciampo #Bolognaèmemoria

📌 http://www.comune.bologna.it/pietre-inciampo